Gamestop e Reddit, perché fanno paura a Wall Street?

Il mondo della borsa e della finanza ha sempre combattuto con la presenza degli speculatori e degli investitori short, una mossa molto rischiosa che prevede delle manovre tecniche di trading, acquisto o vendita su azioni o valori al ribasso.

Gamestop con azioni al costo di 3 dollari rischiava la bancarotta finché non arrivò un imprenditore, ex ceo di un e-commerce per animali domestici, per tentare un’operazione di salvataggio ma senza riuscirci, soldi spesi ben 76 milioni di dollari per acquistare 9 milioni di azioni.

Se siete esperti di trading e anche scommesse finanziarie, che non sono quelle sportive come su questo sito ma sono di altro genere e di altre piattaforme (anche se per alcuni versi un po’ simili), saprete che oggi grazie alla tecnologia digitale il mondo della borsa si è aperto un po’ a tutti. Sono nate delle possibilità per fare micro investimenti a costi bassissimi partendo da piccole cifre.

Che cosa è successo su Reddit?

Dato che Gamestop è quotata, è un’azienda conosciuta di videogiochi che stava fallendo, oltre al primo benefattore che vi abbiamo descritto si sono uniti altri investitori minori, tutti Millenians e Generazione Z, quindi nati dopo il 1995 e addirittura dopo i 2000.

Per coordinarsi hanno utilizzato la piattaforma Reddit, un sito multi realtà che offre social news ma anche la possibilità a piccoli investitori di organizzarsi. Collegata a Reddit ci sono diverse piattaforme di trading e investimento finanziario a piccole cifre sfruttato proprio dagli investitori pro Gamestop per far salire il suo titolo. Nonostante la chiusura in rosso, la crescita finanziaria di quest’azienda in questi giorni ha registrato dei picchi record, è salita del 1200%, il costo dell’azione è salita sopra i dieci euro.

L’interesse della Casa Bianca e l’annuncio ufficiale in Senato

Una vera e propria sfida a Wall Street che ha interessato anche la Casa Bianca, il responsabile interno del Tesoro ha dichiarato insieme al responsabile dell’ufficio stampa di voler tenere sotto controllo questa crescita. Chiarimenti i rischi bisogna calcolarli nelle crescite improvvise e soprattutto quando nascono dalla speculazione finanziaria prodotta dalle numerose piattaforme di trading e borsa. Però apre anche delle riflessioni da considerare, Biden si è fatto conoscere subito al mondo della finanza digitale e delle bigtech impegnate anche nel trading dicendo che sulle piattaforme online ci vogliono comunque delle nuove osservazione e dei regolamenti nuovi. Al momento da parte del nuovo presidente statunitense c’è una chiusura ma di valutazione.

Proprio sul caso GameStop è arrivato anche l’intervento della commissione bancaria Usa del Senato: terrà un’audizione sull’attuale stato di Wall Street. Nelle ultime sedute si è infatti assistito alla volata di Gamestop interrotta oggi dalla decisione di alcune piattaforme, fra le quali Robinhood e ETrade, di imporre limiti agli scambi dei titoli della società di videogiochi.

La speculazione finanziaria è una cosa, la sfida a Wall Street è un’altra

Come abbiamo detto la speculazione finanziaria ha sempre fatto paura alle banche, ai ministeri dell’economia e anche società all’interno delle borse internazionali. Il motivo è molto semplice, quando una società è in discesa viene subito presa da assalto da investitori che ricercano appositamente società in difficoltà. Su GameStop si stava creando proprio questa situazione, molti di questi investitori presenti nelle borse e nelle piattaforme ne volevano il fallimento. Basterà veramente l’intervento organizzato dei piccoli investitori a salvare questa realtà se non c’è un’analisi strutturale interna della condizione commerciale e di crescita reale? Oltre ai piccoli investimenti infatti sarebbe necessario un piano strutturale altrimenti la crescita solo finanziaria potrebbe rischiare di trasformarsi non solo in una bolla ma anche in un’abitudine non positiva. Si attendono altri eventi e aggiornamenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *