Piercing lingua e Covid 19: quali rischi si corrono?

Potrebbe sembrare una contraddizione praticare il piercing alla lingua in tempi così difficili, segnati da un’emergenza sanitaria che impone l’adozione di comportamenti responsabili per limitare al massimo il pericolo di contrarre il virus. Dobbiamo però chiederci se il piercing è veramente pericoloso oppure, se, adottando le necessarie precauzioni, possiamo continuare a mostrare, seppur nei rari momenti in cui togliamo la mascherina, un sorriso luminoso, ancora più prezioso in questi tempi. In questo articolo faremo luce sui rischi reali, cercando di sfatare luoghi comuni.

Prima di soffermarci sui rischi che si corrono a causa del Covid 19, conosciamo un po’ più da vicino questo mitico piercing scoprendone le origini. Se volete, invece, saperne di più sul piercing alla lingua potete visitare il sito italiano ufficiale sul piercing lingua.

Piercing e rituali

Sembra ormai assodata la natura di oggetto – simbolo religioso del piercing utilizzato in Africa e nella foresta Amazzonica fin dai tempi più antichi. Ancora oggi esistono delle società tribali che utilizzano il piercing come segno distintivo. Nelle società occidentali, il piercing, in un primo momento, rappresentò un simbolo di ribellione, che consentiva a quanti lo inossavano di andare contro corrente, con l’obiettivo di distinguersi dagli altri. L’idea della distinzione rimane ancora oggi un punto fermo, ma non si lega più tanto alla trasgressione, perché diventa una sorta di rito personale per affermare la propria individualità rispetto agli altri, senza polemiche, all’insegna della libertà.

Piercing fai da te? No grazie

Molti ritengono, erroneamente, che il piercing alla lingua possa essere effettuato anche con metodi casalinghi, nulla di più sbagliato, perché affidandosi a mani inesperte, si corre il rischio di sviluppare un’infezione batterica che si può risolvere con un antibiotico, ma che nella peggiore delle ipotesi può anche diventare molto pericolosa.

Se volete fare un piercing alla lingua, dovete tener conto che, in questo periodo, in particolare, bisogna esigere la certificazione di tutto quello che viene compiuto, per cui il primo passo da fare, è quello di verificare che il laboratorio dove sarà eseguito l’innesto sia assolutamente a norma.

Il piercer dovrà, chiaramente, indossare camice chirurgico, mascherina e guanti. E’ necessario che gli strumenti siano sterilizzati, anche perché non è solo il Covid 19 a rappresentare un pericolo, ma anche le infezioni ai denti, sempre in agguato, in questo caso. Nell’eventualità in cui ci sia sanguinamento della lingua e altri problemi come gonfiore, bruciore o innalzamento della temperatura corporea, la prima cosa da fare è rimuovere tempestivamente il piercing.

A volte, per quanto tutto sia stato eseguito nel rispetto delle regole, può capitare che si sviluppino delle problematiche che sicuramente non hanno nulla a che fare con il Covid 19, ma che rendono l’organismo particolarmente vulnerabile a patologie che indeboliscono il sistema immunitario. Non bisogna dimenticare che la lingua è costituita da una rete capillare molto ricca e per questo bisogna compiere tutte le operazioni nella massima sicurezza. Naturalmente, dopo l’innesto è indispensabile curare l’igiene orale, astenersi dal fumo ed evitare i cibi piccanti che possono causare irritazione, bruciore e gonfiore della lingua.

Per capire se il laboratorio dove si effettua il piercing rispecchia le norme anti-Covid 19 devi verificare la presenza dei seguenti requisiti:

  1. Utilizzo di strumenti monouso, ago a cannula e pinza.

  2. Regole di distanziamento ben definite e appuntamenti individuali od in sale separate.

  3. Certificazione della sanificazione ambientale quotidiana.

  4. Garanzie di professionalità del piercer.

A questo punto, si può tranquillamente eseguire l’innesto, avendo cura di scegliere prima per quale tipo di piercing optare. I minorenni hanno bisogno del consenso da parte dei genitori e questo potrebbe scoraggiare il ricorso a un piercer professionista, ma, ricordate che mai come in questo periodo, il rispetto delle regole non è un optional!

Tipi di piercing

Il piercing alla lingua sotto la mascherina non si vede, ma questo non significa che si debba rinunciare ad una vita normale e ritornare alla normalità può essere anche decidere di indossare un gioiello in modo anticonvenzionale, ma sempre speciale.

Ci sono diversi tipi di piercing, il classico “tonga” presenta una barretta verticale nella parte centrale della lingua, alcuni scelgono di praticare il foro nel frenulo, anche perché questa parte risulta meno interessata da terminazioni sanguigne. In relazione ai vari tipi di piercing, si sceglie anche il gioiello più adatto. Online è disponibile un’ampia scelta, è sufficiente solo dedicare un po’ di tempo per trovare ciò che si cerca e troverete ciò che renderà il vostro sorriso diverso da qualsiasi altro.

Poche regole e il piercing non sarà più un miraggio

Con questo articolo speriamo, dunque, di aver fatto luce sul reale rischio tra Covid 19 e piercing lingua, infatti, il Covid 19 come qualsiasi altra infezione, non si contrae se vengono rispettate poche essenziali regole:

  1. Assicuratevi che il piercer indossi mascherina e guanti, possibilmente anche la visiera, per una protezione ancora più efficace.

  2. Verificate che gli strumenti siano monouso.

  3. Chiedete garanzie sulla sanificazione degli ambienti nel passaggio da un cliente all’altro.

  4. Abbiate cura di indossare la mascherina subito dopo l’innesto e di sanificare accuratamente le mani con gel a base alcolica. Basta veramente poco per avere un piercing su misura per voi anche nel periodo buio della pandemia.

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