Quanto stanno crescendo i pagamenti digitali in Italia?

I pagamenti digitali stanno crescendo nell’uso diffuso tra gli italiani e di importanza, sembra che i consumatori del Belpaese abbiamo confidenza con app payment, QR Code e carte con chip quanto i loro vicini europei che per questa tipologia di transizione monetaria hanno investito parecchie risorse per modernizzare infrastrutture e anche per promuovere iniziative.

Di prodotti e sigle finanziarie che permettono di aprire e gestire conti online, avere strumenti di pagamento utili tanto per i negozi tradizionali che per e-commerce e portali ne abbiamo un elenco lunghissimo. Basta andare su qualsiasi motore di ricerca e aprire una query sull’argomento. Abbiamo altri numeri importanti sull’argomento, sono quelli forniti dall‘Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano che ha dedicato delle ricerche molto interessanti.

Stato dei pagamenti digitali in Italia

Secondo l’Osservatorio il 2020 è stato un anno positivo per i pagamenti digitali e ciò è dovuta alla pandemia, gli italiani hanno avuto più bisogno di pagamenti a distanza ma sono stati anche incentivati a Natale con l’iniziativa del bonus cashless.

Il risultato in numeri è il seguente: +5,2 miliardi di transizione che corrispondono al 33% dei pagamenti totali, 268 miliardi di euro si sono mossi per vie digitali e non moneta tradizionale.

Il Contactless è cresciuto del 29% con transizioni pari a 81,5 miliardi di euro, anche smartphone e wearable come gli orologi Android sono diventati strumenti di pagamento con una crescita dell’80% rispetto ai numeri del 2019 e del 2018.

Gli acquisti online sono cresciuti del 31%, insieme agli abbonamenti Pay Tv, gli italiani non potendo andare al cinema ripiegano per i tanti Netflix, Nowtv e Disney Plus, da considerare la crescita strepitosa di Amazon Prime.

Gli acquisti online crescono in Italia anche usando lo smartphone, si preferisce più il telefono touch rispetto al computer forse perché più comodo, piccolo e portatile. Nelle città c’erano delle categorie tra moderno e tradizionale che si erano abituati al pagamento digitale, ad esempio i taxi abituati ai turisti. Invece, quest’anno proprio i settori più tradizionali e abituati alla crescita di carte di credito e app payment hanno visto una decrescita: taxi -52%, sharing mobility -43%, biglietti per il trasporto pubblico locale -32%, parcheggi -13%.

Pagamenti digitali, alcuni esempi

https://www.mrxbet.me/ è uno dei tanti portali del web che offre giochi e scommesse, richiede proprio come gli e-commerce o siti dove si acquistano biglietti aerei, di concerto o si prenotano viaggi dei metodi di pagamento digitale. Abbiamo trovato diverse sigle tra cui AstroPay che è un servizio simple money internazionale da usare per farsi accreditare pagamenti e da usare per acquisti online.

E’ uno dei tanti servizi che potete trovare nel web ma in Italia conosciamo altri tre strumenti simili immediati. Iniziamo da Postepay di Poste Italiane con le sue diverse versioni, l’innovativo N26 che due anni fa ha fatto entrare in Italia il concetto del conto corrente mobile o da smartphone. Un servizio molto veloce per gestire denaro e a zoro spese di canone.

Infine, il recente Mooney legato a Sisal, il costo annuo di questa carta e servizio online di pagamento è di 8 euro, il conto si gestisce da app e ha un e-banking interno da poter utilizzare anche per le spese sul web. Mooney è legato a Visa, Postepay invece è legato a Mastercard, due brand accreditati nel web e nel commercio tradizionale.

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