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Tutte le curiosità e i record della finale di Russia 2018

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Inedita è stata la finale di Russia 2018 tra le compagini di Francia e Croazia, mai incontrate in una sfida decisiva a certi livelli. Prima volta in assoluto per i croati. Oltre al dato di fatto che ha visto la Francia trionfare alla FIFA World Cup 2018 sono diverse le curiosità e le informazioni da appassionati sulla partita di Mosca, come ad esempio, la prima autorete nella storia delle finali mondiali, come prima votla è stata quella del VAR protagonista in una finale con l’assegnazione di un rigore per i bleus nel primo tempo. Ma vediamo in questa lista tutte le curiosità e i record della partita di chiusura di Russia 2018.

Il giocatore più giovane

Kylian Mbappé con i suoi 19 anni e 207 giorni, che già prima del fischio d’inizio era il più giovane francese in campo in una finale Mondiale (e terzo in assoluto dopo Pelé e Bergomi), è poi diventato anche il secondo Under 20 dopo Pelè ad andare in gol.

Il record legato all’Inter

Il gol di Perisic, che ha siglato il momentaneo 1-1, ha rappresentato l’ottava marcatura interista in una finale Mondiale (settimo giocatore diverso a segnare) dopo quelle di Boninsegna, Altobelli, Rummenigge, Brehme, Ronaldo (doppietta) e Materazzi: i nerazzurri diventano così il club i cui giocatori hanno segnato di più in una finale (seguono Santos e Juventus con 5 giocatori in gol e West Ham e Bayern Monaco con 4). Sempre rimanendo in ambito Inter, Perisic è diventato il secondo giocatore dopo Marco Materazzi nel 2006 ad aver segnato e procurato un rigore per gli avversari nello stesso match.

Risultato più largo

Il 4-2 tra Francia e Croazia è il secondo risultato con più gol in una finale dopo il 52 tra Brasile e Svezia del 1958, eguaglia il 4-2 di Uruguay-Argentina del 1930, di Italia-Ungheria del 1938 e di Inghilterra-Germania Ovest del 1966.

L’anno d’oro di Varane

11 vittorie su 11 finali disputate per Varane. Il difensore realizza anche la doppietta vincendo sia mondiali che Champions nello stesso anno sportivo. La stessa impresa è riuscita negli anni solo a Sepp Maier, Paul Breitner, Hans-Georg Schwarzenbeck, Franz Beckenbauer, Gerd Müller e Uli Hoeness nel 1974 e Christian Karembeu nel 1998, Roberto Carlos nel 2002 con Real e Brasile.

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Le formazioni delle finaliste a Russia 2018

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Si deciderà tutto domenica 15 luglio allo stadio Luzniki di Mosca. Questa infatti sarà la finale dei Mondiali di Russia 2018 tra Francia e Croazia due squadre che sono lo specchio di quello che è stato tutto l’andamento della FIFA World Cup giunta alla sua ventunesima edizione. E’ uno specchio perché proprio come tutta la competizione anche la finale sembrerebbe un’inedita e una sorpresa che ha del clamoroso: se da una parte la Francia è stata l’unica a non infrangere le aspettative sul mondiale, la Croazia è stata una silenziosa outsider che match dopo match è stata capace di imporsi su ogni compagine sino a presentarsi al coronamento del sogno di una generazione di fenomeni sfornata da una nazione con poco più di 4 milioni di abitanti. Tutto pronto, tutto inedito, tutto bello, tutto su www.promorally.it, tutto da vedere, come da vedere sono le probabili formazioni e le rose delle due squadre a cui vanno i complimenti del mondo intero per il gioco espresso e per l’età media, veramente bassa, dei propri eroi.

La rosa della Francia e la probabile formazione della finale

Portieri: Hugo Lloris (Tottenham), Steve Mandanda (Olympique Marsiglia), Alphonse Areola (PSG); Difensori: Djibril Sidibé (Monaco), Benjamin Pavard (Stoccarda), Samuel Umtiti (FC Barcellona), Raphaël Varane (Real Madrid), Presnel Kimpembe (PSG), Adil Rami (OM), Benjamin Mendy (ManCity), Lucas Hernandez (Atlético Madrid); Centrocampisti: Paul Pogba (Man United), Corentin Tolisso (Bayern Monaco), Blaise Matuidi (Juventus), Ngolo Kanté (Chelsea), Steven Nzonzi (Siviglia); Attaccanti: Antoine Griezmann (Atlético Madrid), Olivier Giroud (Chelsea), Kylian Mbappé (PSG), Ousmane Dembélé (FC Barcelona), Florian Thauvin (Olympique Marsiglia), Nabil Fekir (Lione), Thomas Lemar (Monaco)

FRANCIA (4-2-3-1): Lloris; Pavard, Varane, Umtiti, Hernandez; Pogba, Kanté; Mbappé, Griezmann, Matuidi; Giroud. All. Deschamps

La rosa della Croazia e la probabile formazione della finale

Portieri: Subasic (Monaco), L.Kalinic (Gent), Livakovic (Dinamo Zagabria). Difensori: Vrsaljko (Atlético Madrid), Lovren (Liverpool), Corluka (Lokomotiv Mosca), Vida (Besiktas), Strinic (Milan), Jedvaj (Bayer Leverkusen), Caleta-Car (Red Bull Salisburgo), Pivaric (Dynamo Kiev). Centrocampisti: Modric (Real Madrid), Rakitic (Barcellona), Kovacic (Real Madrid), Brozovic (Inter), Bradaric (Rijeka), Badelj (Fiorentina). Attaccanti: Mandzukic (Juventus), Rebic (Eintracht Francoforte), Perisic (Inter), Kramaric (Hoffenheim), N.Kalinic (Milan), Pjaca (Schalke

Croazia (4-1-4-1): Subasic; Vida, Lovren, Corluka, Strinic; Brozovic; Rebic, Rakitic, Modric, Perisic; Mandzukic. CT: Dalic.

 

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I tifosi più scatenati a Russia 2018

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Esemplare, particolare, gioiosa la classifica di eDreams, agenzia di viaggi egemone in Europa che traccia uno spaccato sulle nazionali più calde a livello di supporto alle proprie nazionali, ricostruendo attraverso i dati delle prenotazioni per il paese europeo che ospita i Mondiali nella ventunesima edizione, con tutte le sue curiosità su www.newscalciomercato.eu . Ma chi saranno i tifosi che non passeranno certo inosservati negli stadi che ospiteranno le partite di Russia 2018? Vediamo insieme questa allegra top ten:

Primo posto – Germania

Non una sorpresa anche se lo sembrerebbe. Ma i tifosi della Germania vanno non a riprendersi quando a confermare un primato che avevano già stabilito nella precedente edizione dei mondiali di Brasile 2014, e per come sono andate le cose, hanno e hanno avuto tutte le ragioni per essere numerosi e felici, visto che in Brasile ad alzare la coppa del Mondo è stata proprio la compagine tedesca.

Secondo posto – Francia e Spagna

Il dato di fatto è che la connessione tra viaggio indimenticabile e ipotetica conquista del titolo muove un bel flusso di persone e tifosi speranzosi di assistere al trionfo della propria nazionale in terra zarista. E’ il caso delle tifoserie appartenenti a Francia e Spagna che forti di due formazioni promettenti, giovani e brillanti, hanno invaso stadi e strade russe nella speranza del titolo, che sarebbe il secondo nella storia per entrambe.

Dalla quarta alla nona

Seguono nella classifica i supporters delle nazionali di Regno Unito, Svizzera, Belgio, Danimarca, Portogallo e (a malincuore per fatti noti) la Svezia. Colorati e festosi sono tutti in Russia in una speciale classifica di outsider che si bilanciano nel grande sogno di non essere tra le favorite ma crederci, crederci sempre e arrivare quanto più lontano possibile alla edizione mondiale di Russia 2018.

Fanalino di coda, sorprendentemente, il Brasile

tifosi del Brasile, una delle altre nazioni favorite in questo mondiale, si posizionano ultime a questa particolare classifica. Forse ancora sazi della loro edizione, forse distanti, le grandi danze delle tifose e dei tifosi brasiliani quest’anno non saranno tra i più numerosi.

Un po’ di consolazione per l’Italia… 

Nonostante gli Azzurri non siano presenti al Mondiale, i viaggiatori provenienti dal nostro Paese sono quelli più numerosi tra le nazioni che non partecipano al torneo. Speriamo vada meglio in tutti i campi per i Mondiali di Qatar 2022

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La squadra del coraggio: gli undici di Amnesty International

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In occasione dell’apertura dei mondiali di calcio in Russia sempre disponibli a questo sito, puntiamo i riflettori su 11 campioni nel campo dei diritti umani che ogni giorno mettono in gioco la vita per difendere i diritti umani nel loro paese. La campagna “Squadra Coraggio” si occupa di 11 difensori dei diritti umani provenienti da ciascuna delle regioni della Russia in cui si svolgono le partite dei mondiali di calcio, sensibilizzando l’opinione pubblica sull’importanza del loro lavoro e promuovendo l’invio di messaggi di solidarietà per far sapere loro che non sono soli. Molti di questi difensori dei diritti umani hanno subito minacceintimidazioniaggressioni fisichediffamazioni e in alcuni casi arresti arbitrari per aver portato avanti il loro fondamentale lavoro. In particolare, tre dei componenti della squadra Coraggio o sono tuttora in prigione o i loro aggressori restano ancora sconosciuti.

LA SQUADRA CORAGGIO

Aleksei Sokolov (Yekaterinburg), attivista contro la tortura e altre violazioni dei diritti umani nel sistema penitenziarioVasiliy Guslyannikov (Saransk), fondatore dell’Ong Centro per i diritti umani della Repubblica di Mordovia. Oyub Titiev (Grozny), direttore dell’ufficio dell’Ong Memorial in Cecenia, in carcere dal gennaio 2018 per accuse artefatte. Andrei Rudomakha (Sochi), difensore dei diritti dell’ambiente, aggredito brutalmente nel 2017. Irina Maslova (San Pietroburgo), fondatrice di un movimento per difendere i diritti delle lavoratrici del sesso. Igor Nagavkin (Volgograd), impegnato nella lotta alla tortura e alla corruzione fino a quando non è stato arrestato nell’ottobre 2016Valentina Cherevatenko (Rostov sul Don), attivista per i diritti delle donneIgor Rudnikov (Kaliningrad), giornalista indipendente, impegnato in inchieste sulla corruzione fino a quando non è stato arbitrariamente arrestato nel 2017Oksana Berezovskaya (Samara), direttrice di un’organizzazione per i diritti delle persone LgbtiIgor Kalyapin (Nizhny Novgorod), fondatore del Comitato contro la torturaYulia Fayzrakhmanova (Kazan), difensora dei diritti dell’ambienteAleksei Sokolov (Yekaterinburg), attivista contro la tortura e altre violazioni dei diritti umani nel sistema penitenziarioVasiliy Guslyannikov (Saransk), fondatore dell’Ong Centro per i diritti umani della Repubblica di Mordovia. Oyub Titiev (Grozny), direttore dell’ufficio dell’Ong Memorial in Cecenia, in carcere dal gennaio 2018 per accuse artefatte. Andrei Rudomakha (Sochi), difensore dei diritti dell’ambiente, aggredito brutalmente nel 2017.

IL MECCANISMO DELLA FIFA PER SEGNALARE VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI

Il 29 maggio, la Federazione internazionale delle associazioni calcistiche (Fifa) ha preso l’importante decisione di lanciare un meccanismo di denuncia che consentirà ai difensori dei diritti umani e agli operatori dell’informazione di segnalare violazioni dei diritti umani e d’impegnarsi a sostenere i difensori dei diritti umani e la libertà di stampa in relazione alle attività della Fifa.

Dato che i mondiali di calcio di Russia 2018 si apprestano a svolgersi in un clima di repressione nei confronti dei diritti umani, questo è un test per gli impegni e i meccanismi della Fifa. È possibile firmale la petizione.

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