Omaggio alla squadra di casa: come gioca la Russia ai mondiali 2018

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La Russia è la squadra di casa di questi Mondiali di Calcio. La nazionale allenata da Cherchesov è una formazione che proverà a far bene davanti al pubblico di casa, consapevole del fatto di non essere però una delle squadre più forti di questa rassegna. La Russia infatti non sembra avere la qualità necessaria per competere con le big dei mondiali, ma il suo obiettivo minimo deve essere quello di superare almeno la prima fase a gironi, come si evince anche dalle statistiche su www.bookmakerstranierionline.com.  La rosa di Cherchesov deve fare a meno di alcuni giocatori per infortunio, ma l’assenza più grave è senz’altro quella del bomber Kokorin. Diamo comunque uno sguardo ai convocati della Russia e alla probabile formazione che sceglierà il ct.

I punti di forza

Ci sono giocatori che  puntano molto a fare bella figura in questi mondiali. Uno di questi è il portiere Akinfeev, numero uno di grandissima esperienza. A proposito di calciatori esperti, alla fine il ct ha dovuto richiamare pure Ignashevich, che a 39 anni si metterà a disposizione del gruppo per aiutarlo a centrare un risultato importante. A centrocampo sembra mancare un pizzico di qualità, almeno quella necessaria per duellare con squadre importanti, ma tutta la nazione spera nel contributo di Golovin, giocatore finito nel mirino di alcuni club europei. In attacco, senza Kokorin, il peso sarà tutto poggiato sulle spalle di Smolov. Riuscirà a portare la sua squadra almeno agli ottavi?

La probabile formazione della Russia

La probabile formazione della Russia ai mondiali dovrebbe essere impostata attorno al mondulo 3-5-2.Il ct Cherchesov confida molto nei tre dietro, anche se alcuni elementi potrebbero peccare di inesperienza a questi livelli. Davanti al portiere Akinfeevdovrebbero essere i titolari Granat, Kutepov e Kudryashov. In mezzo al campo Samedov e Zhirkov, i due esterni, dovranno fare un grande lavoro di raccordo tra difesa e centrocampo. In mezzo al campo sembra mancare un top player, un “geometra” capace di impostare bene il gioco. I tre titolari dovrebbero essere Kuzyaev, Dzagoev (che si gioca una maglia con Zobnin) e Golovin. Ed è proprio da quest’ultimo che la Russia intera so aspetta molto. In attacco Smolov è un giocatore sicuro della maglia da titolare. Al suo fianco non è che ci siano delle grandi alternative. I gemelli Miranchuk (da tenere d’occhio soprattutto Anton) e Dzyuba partono alla pari, vedremo partita dopo partita chi giocherà.

 

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Alcune statistiche sui Mondiali di Russia 2018

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Nei primi giorni di campionato mondiale, per aiutarvi ad immergervi nel clima partita, vi proponiamo delle statistiche curiose e interessanti su Russia 2018.  In totale le squadre che cercheranno di conquistare la coppa del mondo saranno ben 32 e i calciatori che sono stati convocati sono 736. La statistica ci dice che, di questi convocati, ben 124 dai campionati inglesi, 81 giocatori dalla Liga e soltanto 58 calciatori provengono dal nostro campionato italiano. Un’altra statistica molto interessante è quella del giocatore più anziano che correrà sui campi russi. Stiamo naturalmente parlando di El Hadary, di 45 anni, mentre quello più giovane è un classe ’99. La squadra più rappresentativa di questa competizione è il Manchester City con ben sedici giocatori all’attivo.

I giocatori più convocati e quelli con più gol

Tante altre statistiche interessanti continuano a circolare prima dell’inizio di quest’entusiasmante competizione mondiale. I giocatori convocati con più presenze nei Mondiali sarebbero proprio questi: Mascherano, Marquez, Messi, Neur e Ozil. Mentre i giocatori con più gol  e in attività sono al primo posto il tedesco Muller, al secondo posto troviamo Lionel Messi e al terzo l’attaccante della Juventus Gonzalo Higuain, tutti presenti sulle guide di www.scommesselive.com insieme agli outsider per sperare di andare in cassa e godere di un mondiale pieno di scores.

L’Italia non farà parte di questa competizione

Naturalmente, la grande assente di questo mondiale in Russia è proprio la nostra nazionale italiana che non è riuscita a qualificarsi. Un episodio che non accadeva dal 1958 e molti tifosi sono rimasti senza parole per quello che è successo. Altri grandi escluse, insieme alla nsotra compagine, giusto per il “mal comune mezzo gaudio”, l’Olanda, gli Stati Uniti, il Camerun e la Cina di Marcello Lippi, così come Turchia, ma soprattutto Ucraina e Galles, reduci da un ottimo torneo agli europei di Francia.

Nomi e formazioni a cui ormai eravamo abituati e che mancano e mancheranno come un rituale che non avverrà più. Insieme alle esclusioni “eclatanti” ricordiamo anche la mancata partecipazione di Cile, Galles, Irlanda, Paraguay, Scozia, Turchia, Venezuela, Repubblica Ceca, Norvegia, Ungheria, Camerun. A guardare gli ultimi eventi mondiali, sino a Brasile 2014, le escluse potrebbero formare un altro interessante mondiale. Un mondiale B giusto per non farci sentire così soli!

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