FUCK TABOO

Curated by Carlo Madesani

mercoledì 30 gennaio 2013 ore 18:30
31.01.2013 - 30.03.2013
martedì – venerdì dalle ore 15.00 alle ore 19.00 - sabato su appuntamento – domenica chiuso
Camera16, via Pisacane 16, Milano

Camera 16 è lieta di presentare una mostra che indaga l'identità omosessuale coniugata all'attività artistica presentandola attraverso molteplici prospettive: sia esistenziali che estetiche.
La mostra, attraverso il lavoro degli artisti, si prefigge innanzitutto di svelare opere tra le più forti ed interessanti nell'ampio panorama internazionale affrontando l’argomento per fornire suggestioni e punti di riflessione di critica sociale derivanti dalla poetica e dalla visione personale degli autori che raccontano, ciascuno a proprio modo, pensieri, osservazioni, sentimenti sul concetto. Immagini che possono risultare inquietanti ed eccessivamente crude, respingenti, appositamente esposte, senza provocazione ne malizia, per evidenziare lo stato di fatto sull’iconografia omosessuale e provocare una riflessione, una conoscenza, che induca a cambiare almeno di un poco l’idea di un mondo spesso nascosto, conosciuto solo da chi ve ne fa parte.
Le opere esposte raccontano un’interpretazione del tutto soggettiva, senza alcuna discriminazione in termini di atteggiamenti, scelte tecniche o artistiche. Ne emerge un lessico visivo corposo, sorprendente e variegato, a suo modo audace ed inusuale, con forti attinenze alla storia dell'arte, al cinema, ma con chiari suggerimenti alla sessualità, pubblica e privata, che condiziona e scandisce il nostro vivere.

Artisti: Gianpaolo Barbieri, Jacopo Benassi, Lisetta Carmi, Larry Clark, Lovett/Codagnone, Marta Dell'angelo, Neal Fox, Daniele Galliano, Fausto Gilberti, Paolo Gonzato, Kenny Kenny, Kings, Nicola Guiducci, Ren Hang, Noritoshi Hirakawa, Bruce LaBruce, Federico Luger, Sergio Messina, Yasumasa Morimura, Zanele Muholi, Fabio Paleari, Nicola Ruben, Giuseppe Stampone, Wolfgang Tillmans.

Special thanks to Federica Perazzoli, Daniele Innamorato, Pasquale Leccese, Anna Musini e Marco Tagliafierro.

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